INTERRIAMO iL nuovo ELETTRODOTTO

di pergine e civezzano

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1. Il progetto

Il progetto denominato «Razionalizzazione e sviluppo della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale nell'area di Trento - Delocalizzazione della linea elettrica a 220 kV "Borgo Valsugana-Lavis" (T.22.290)» consiste di due progetti distinti:

  1. la "razionalizzazione delle rete a 132 kV che fa capo alla stazione elettrica (SE) 220/132 kV di Trento Sud"

  2. la delocalizzazione, vale a dire lo spostamento, dell'elettrodotto a 220kV Borgo Valsugana-Lavis, nella tratto di Pergine e Civezzano.

Il primo progetto fu inserito da Terna S.p.A., la concessionaria della gestione della rete italiana di trasmissione dell'energia elettrica ad alta tensione, nei propri piani di sviluppo già dal 2005, e prevede la costruzione di una Stazione elettrica a Cirè e la realizzazione del collegamento a 132kV tra questa e la Stazione elettrica di Trento sud.

Fu il Comune di Pergine, durante i colloqui con Terna per definire il primo progetto, a richiedere che si progettasse anche lo spostamento della parte dell'elettrodotto a 220kV, degli anni '30, che passa in parte attraverso una zona recentemente urbanizzata della città.

Nonostante le due opere non fossero correlate, da un punto di vista tecnico, esse vennero unite nel medesimo progetto: Terna approfittò dell'occasione per proporre un potenziamento dell'elettrodotto. Nella nuova tratta l'elettrodotto sarà costruito secondo lo standard 380kV. Questo in vista di un potenziamento di tutto l'elettrodotto Borgo Valsugana-Lavis, per poterlo connettere ad un elettrodotto che passerà attraverso il tunnel di base del Brennero.


In questa immagine si vede in giallo il vecchio tracciato dell'elettrodotto a 220 kV e in rosso la nuova collocazione dell'elettrodotto a 380 kV.


Una rappresentazione del nuovo elettrodotto in Google Earth.

Per saperne di più: leggi Il tracciato nella sezione Documentazione.

2. La cronologia del progetto


2009 - 2010

La Provincia Autonoma di Trento, i Comuni di Pergine Valsugana, Civezzano e Trento firmano un Protocollo di Intesa con Terna S.p.A. con il quale si impegnano a progettare e costruire l'opera.


2013 - 2017

Terna S.p.A. presenta, al Ministero dell'ambiente, il progetto e lo studio sul suo impatto ambientale. La Provincia Autonoma di Trento e i Comuni interessati forniscono i loro pareri e le loro valutazioni sul progetto.

Nel 2015 si costituisce il comitato "Custodiamo il Paesaggio" che muove le prime critiche al progetto, promuove raccolte di firme tra i cittadini e gli operatori economici di Pergine, e produce i primi foto-inserimenti che fanno ben comprendere l'impatto ambientale e paesaggistico del progetto.

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I fotoinserimenti elaborati dal comitato "Custodiamo Il Paesaggio".


Nel 2017 il Ministero dell'ambiente, con il DM n. 223 del 31 agosto 2017 decreta la compatibilità ambientale del progetto di Terna.


2019 - 2020

Prende inizio il procedimento, presso il Ministero dello Sviluppo Economico,per la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera e l'autorizzazione alla sua costruzione.

Con la Deliberazione della Giunta provinciale n. 733 del 24 maggio 2019, la Provincia Autonoma di Trento concede la propria autorizzazione paesaggistica.

Il 9 luglio 2020 si costituisce a Civezzano il comitato "Interriamo l'elettrodotto".

Il 10 luglio 2020 scade il termine per presentare osservazioni, al Ministero dello Sviluppo Economico, relative al procedimento di dichiarazione di pubblica utilità e di autorizzazione. Il comitato "Interriamo l'elettrodotto" presenta le sue osservazioni.

3. Le nostre osservazioni critiche

Come documentato dal comitato "Custodiamo il Paesaggio" l'impatto del nuovo tratto di elettrodotto sarà devastante per il paesaggio dell'Alta Valsugana.

Prima di produrre le nostre osservazioni abbiamo quindi studiato approfonditamente tutta la documentazione sul progetto, per comprendere come una simile iniziativa, con conseguenze ambientali e paesaggistiche estremamente gravi, potesse essere giunta tanto avanti nella sua realizzazione.

Le ragioni sono molteplici:

  • Terna decide di procedere alla delocalizzazione dell'elettrodotto su richiesta del Comnune di Pergine, al quale si uniscono Civezzano e la Provincia;

  • Le amministrazioni locali forniscono in cambio la massima collaborazione per tutte le fasi di valutazione ed autorizzazione dell'opera, impegnandosene esplicitamente nel Protocollo di Intesa;

  • Terna si sente quindi autorizzata a produrre un progetto che abbia per essa il minimo costo possibile, a discapito di qualunque ulteriore considerazione circa l'impatto ambientale e paesaggistico dell'opera;

  • sebbene con qualche voce dissenziente, ad esempio della Sottocommissione al paesaggio della Provincia, tutte le amministrazione si attengono agli impegni assunti con il Protocollo di Intesa e approvano il progetto.


Le nostre osservazioni si dividono in due parti:

  • nella parte generale analizziamo tutta la documentazione del procedimento di impatto ambientale, sottolineando le anomalie, le imprecisioni e la superficialità con la quale si è giunti a decretare la compatibilità ambientale dell'opera di delocalizzazione;

  • nella seconda parte analizziamo dettagliatamente lo studio di impatto ambientale di Terna, mostrando come l'impatto dell'opera sia stato gravemente sottostimato; mostriamo anche come l'ipotesi dell'interramento sia praticabile, in base alla documentazione della stessa Terna.


Per saperne di più: leggi le nostre osservazioni nella sezione Documentazione.

4. Perché interrare un elettrodotto

Perché questo è il futuro. Perché questo è il progresso.

Con la sola esclusione del Trentino si interrano gli elettrodotti ovunque. Perché un elettrodotto interrato ha un impatto ambientale e paesaggistico molto inferiore a quello degli elettrodotti aerei.

Perché costa di più se si considerano solo i costi monetari della sua costruzione, ma costa molto meno se si considerano tutti i costi, ambientali, paesaggistici ma anche economici, di un elettrodotto aereo.

Terna sta costruendo un elettrodotto a 220kV, interrato per 24 km a Passo Resia. Terna ha firmato, il 21 febbraio 2019, un Protocollo di Intesa con la Regione Veneto per interrare l'elettrodotto a 380kV, come quello che verrà realizzato tra Pergine e Civezzano, denominato Dolo-Camin e per procedere all'interramento di più di 50km di elettrodotti.

Terna stessa sta progettando l'interramento di elettrodotti in molte regioni italiane.

Per saperne di più: leggi Dove si interra.

5. Perché non si interra l'elettrodotto anche tra Pergine e Civezzano?

Perché costa di più che semplicemente rifare, come si fece negli anni '30, l'elettrodotto esistente.


Perché gli unici costi che si sono voluti prendere in considerazione sono i costi materiali di rifare, con le stesse tecnologie degli anni '30, l'elettrodotto esistente, portandolo, dal fondo valle, sulle cime e i crinali dei dossi che abbracciano l'Alta Valsunaga.


Perché i terreni e gli immobili del fondo valle valgono di più dei boschi, delle campagne e degli immobili delle colline sovrastanti Pergine e Civezzano.

Per saperne di più: leggi Le ragioni dell'opera nella sezione Documentazione.

6. Questo sito

Da questo sito si può accedere alla documentazione per informarsi meglio su questo progetto.

Nella sezione dedicata alla Rassegna stampa riportiamo i principali articoli dedicate alla questione del nuovo elettrodotto di Pergine e Civezzano.

Nella sezione Documentazione raccogliamo e ordiniamo gran parte della documentazione disponibile, assieme alle nostre osservazioni critiche.

Puoi contattarci all'indirizzo di posta elettronica: info@interriamolelettrodotto.it

L'interramento è tecnicamente possibile, economicamente e socialmente preferibile, paesaggisticamente e ambientalmente necessario!

Contiamo sul tuo aiuto.


Il sito è in continua in fase di aggiornamento.

fatto da→Tullia Rossato

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Web master→Tullia Rossato

tullia.rossato@interriamolelettrodotto.it